Giugno 2026 - Crescita globale in frenata, immobiliare tra luci e ombre: il living del Sud Europa ancora positivo con la Spagna che corre.
Si conferma il rallentamento dell’economia globale nel 2026 (+2,8%), legato alle tensioni geopolitiche e all’aumento dei prezzi energetici, con una ripresa attesa nel 2027. Negli Stati Uniti la crescita resta stabile intorno al 2%.
In Italia, nonostante la tenuta del primo trimestre 2026, le prospettive mostrano un’espansione modesta (0,5% nel 2026), frenata da consumi deboli e incertezza, mentre l’inflazione si mantiene sopra il 3%.
Dal punto di vista demografico emerge il peso crescente della “Longevity Economy”: gli over 50, in prevalenza proprietari di casa, rappresentano un segmento centrale e sempre più urbanizzato. Il mercato immobiliare italiano mostra segnali positivi nelle compravendite (+4,4%), sostenute anche dai mutui, pur con tassi in aumento. Rimane marginale la quota di nuove costruzioni (6%). Nel segmento delle locazioni emerge una trasformazione strutturale: il mercato è stabile nei volumi complessivi, ma diminuiscono i contratti tradizionali di lungo periodo, mentre crescono quelli agevolati e temporanei, soprattutto nelle grandi città e nel comparto studenti. Milano evidenzia una forte espansione dei contratti agevolati, mentre Roma mostra un andamento più equilibrato tra crescita dei canoni e dei volumi.
Nel complesso, il settore appare in una fase di transizione, sostenuto dalla domanda ma condizionato da tassi elevati, offerta limitata di nuovo e cambiamenti nelle modalità di locazione. A livello europeo gli investimenti restano cauti, con Italia stabile e Spagna dinamica. Proprio in Spagna i prezzi immobiliari continuano a crescere rapidamente. Nel primo trimestre 2026 i valori immobiliari crescono rapidamente (+14,5% annuo), trainati dalle grandi città, dove si concentra la maggiore pressione della domanda. Tuttavia, anche in Spagna emergono segnali di rallentamento delle compravendite e dei mutui, suggerendo una fase di progressiva stabilizzazione dopo la forte espansione degli anni precedenti.
Nel complesso, mentre l’Italia si trova in una fase di crescita moderata e ancora dipendente dalle condizioni finanziarie, la Spagna appare più “calda” sul lato dei prezzi, ma anch’essa avviata verso un riequilibrio del mercato.
